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Cosa facciamo

Togliamo alla tua azienda il lavoro a mano.

Non vendiamo software: togliamo ore dalle giornate dei tuoi collaboratori. Ecco cosa cambia concretamente in azienda, spiegato senza gergo.

01

Togliamo il data entry dalle giornate

Fatture, ordini, note spese, curriculum: documenti che oggi qualcuno ribatte a mano nel gestionale. Il software li legge, li inserisce e mette da parte solo quelli che non tornano.

02

Nessun cliente resta senza risposta

Le richieste che arrivano fuori orario o mentre siete sotto pressione ricevono comunque una risposta, e quelle serie finiscono sul tavolo giusto invece che in fondo a una casella.

03

I preventivi escono mentre il cliente è caldo

Un contatto che aspetta due giorni è un contatto quasi perso. Automatizziamo la parte lenta — qualificare, preparare, ricordarsi di richiamare — così le vendite non muoiono per dimenticanza.

04

I numeri arrivano prima delle decisioni

Fatturato, margini, cassa, scaduto clienti: consolidati da soli e già commentati, con la cadenza che scegli. Smetti di sapere come è andata quando ormai è andata.

In pratica

Gli strumenti li avete già.
Manca chi li fa parlare.

Quasi tutte le aziende hanno un gestionale, una casella condivisa, qualche foglio di calcolo e un CRM mezzo vuoto. Il tempo non si perde dentro questi strumenti: si perde nel passaggio da uno all'altro, fatto a mano da una persona. È lì che interveniamo.

  • Prima chiamata gratuita, senza impegno
  • Partiamo dal processo che vi costa più ore
  • Ci colleghiamo agli strumenti che avete
  • Restiamo per tarare le regole nel tempo

Domande frequenti

Le domande che ci fanno
tutti i titolari.

Si collega al gestionale che usiamo già?

Nella grande maggioranza dei casi sì, e resta quello: se il vostro gestionale funziona non lo cambiamo, ci colleghiamo. In chiamata guardiamo insieme quali strumenti avete e verifichiamo che si possano collegare prima di partire.

Dobbiamo cambiare il nostro modo di lavorare?

No, è il contrario: l'automazione si costruisce sul processo che avete già, eccezioni comprese. Se un fornitore vi manda gli ordini in un formato tutto suo, il sistema impara a leggere quel formato.

E se l'intelligenza artificiale sbaglia?

Può sbagliare, e chi dice il contrario vi sta vendendo qualcosa. Per questo si progetta sapendolo: le decisioni delicate restano a una persona, il sistema prepara il lavoro e chiede conferma dove serve, e si mettono controlli dove un errore costerebbe caro.

Quanto è grande il primo passo?

Piccolo, di proposito. Si sceglie un processo solo — quello che vi costa più ore — lo si automatizza e si guarda il risultato prima di allargare. Meno rischio per voi, meno teoria per tutti.

Le automazioni sostituiscono i nostri dipendenti?

Quasi mai: sostituiscono le ore buttate a copiare dati da una parte all'altra, non le persone. Il risultato tipico è che la stessa squadra segue più clienti, o smette di fare straordinari sulla parte amministrativa.

I nostri dati dove finiscono?

È una domanda giusta e la affrontiamo all'inizio del progetto, non alla fine. Scegliamo gli strumenti anche in base a dove tengono i dati e a cosa serve per essere in regola col GDPR: dove serve si usano soluzioni che li tengono in Europa.